Virus Cina, stretta su voli, commercio e industria

29 gen 2020

Quanto costerà l'epidemia virale scoppiata in Cina? L'economia mondiale, è ancora presto per dirlo, ma i suoi effetti concreti diventa di ora in ora più visibili. British Airways ha sospeso i voli diretti con Shanghai e Pechino, non si possono prenotare viaggi fino a tutto febbraio. Altre compagnie aeree, soprattutto quelle che hanno molti collegamenti col Paese asiatico, potrebbero seguire l'esempio, così come già annunciato dall'indonesiana Lion Air. Nelle Regioni cinesi più colpite dall'infezione, intanto si moltiplicano le chiusure di fabbriche, in parte già ferme per le vacanze del Capodanno lunare. È il caso di Toyota, il colosso giapponese dell'auto, non riaprirà i suoi impianti fino al 9 febbraio. Misura simile per due fabbriche di motociclette Honda. Anche molte catene internazionali del commercio e della ristorazione sono passate misure di precauzione drastiche. Le caffetterie Starbucks non apriranno le porte di metà dei circa 2000 punti vendita fino a nuovo annuncio. La società americana segue così l'esempio di McDonald e Disney, che ha interrotto l'attività nel parco di Shanghai. Le conseguenze di questi stop forzati si faranno sentire nei conti dei prossimi mesi. Ma sono tanti i settori a rischio, oltre a quello del turismo, dell'industria dell'auto e del commercio. La Cina è un gigante mondiale anche nella tecnologia, è fornitore di molte multinazionali, come Apple, che produce gran parte dei suoi IPhone nel Paese asiatico e che ha limitato gli orari di apertura dei suoi negozi, anche se Foxconn, uno dei maggiori fornitori mondiali di componenti elettronici, Apple, compresa, assicura di poter continuare a far fronte agli ordini. Tutto questo potrebbe frenare l'economia cinese con un effetto a cascata su tutto il pianeta. Le tensioni sul prezzo delle materie prime, a partire dal petrolio, di cui Pechino è un grosso importatore sono un segnale. Il precedente la SARS nel 2003 permette di fare caute stime sui costi di questa epidemia. All'epoca andarono in fumo 40 miliardi di dollari, con perdite consistenti in termini di crescita in molti Paesi. Il nuovo coronavirus ha già superato la SARS per numero di contagi.

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