Virus, Governo approva dl Ristori Bis: misure per 2,5 mld

07 nov 2020

Il nuovo pacchetto di aiuti per le attività più danneggiate dalle restrizioni anti covid dell'ultimo Dpcm vale circa due miliardi e mezzo. Il decreto Ristori bis stanzia rimborsi maggiori per le aree del Paese dove il rischio è più alto, ma prevede un meccanismo per erogare in modo automatico gli aiuti alle attività di regioni che in futuro dovessero subire misure più restrittive. Ampliate le categorie beneficiaria del contributo a fondo perduto, si aggiungono, per citarne alcune, negozi di abbigliamento, estetisti, agenzie matrimoniali, bus turistici, rosticcerie e pizzerie al taglio e, per le imprese che si trovano nelle zone rosse, il rimborso viene aumentato di un ulteriore 50% rispetto al decreto Ristori di fine ottobre. Inoltre, avranno diritto a un credito d'imposta pari al 60% degli affitti commerciali per ottobre, novembre e dicembre. Ristori anche per le imprese che si trovano nei centri commerciali di tutta Italia, costrette a chiudere durante i weekend. Sospeso il pagamento dei contributi previdenziali, Una misura che vale per il mese di novembre per le zone gialle, e per novembre e dicembre per quelle arancioni e rosse. Per le imprese in zona rossa, rinviato al 30 aprile 2021 il pagamento della seconda o unica rata dell'acconto di Ires e Irap e cancellata la seconda rata dell'IMU, a patto che i proprietari dei locali siano anche i gestori dell'attività. I genitori di alunni delle medie, che abitano nelle regioni dove è prevista la chiusura delle scuole e la didattica a distanza, avranno diritto ad un bonus baby sitter da 1000 euro e un congedo straordinario pari al 50% della retribuzione mensile se non possono svolgere il proprio lavoro in smart working. Per il trasporto pubblico locale, arrivano altri 300 milioni, 100 dei quali potranno essere destinati ai servizi per gli studenti, mentre 340 milioni andranno alla filiera agricola e della pesca. Intanto sono stati disposti i pagamenti per quasi un miliardo di euro di aiuti del primo decreto Ristori a oltre 200.000 imprese, nella stragrande maggioranza si tratta di bar e ristoranti, ai quali andranno 726 milioni di euro.

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