Virus, Italia chiederà fondi Ue per il lavoro

04 giu 2020

La macchina per i fondi europei da utilizzare contro lo spettro di una disoccupazione di massa dovuta all'emergenza sanitaria si è messa in moto e Bruxelles nei prossimi giorni inviterà formalmente i Paesi interessati a presentare le domande da corredare da garanzie sull’impiego di questi denari. Si tratta di risorse date in prestito ai Paesi continentali e che l'Unione reperirà sul mercato emettendo obbligazioni. Quando questa ricerca di finanziatori partirà non è ancora chiaro. Il commissario europeo al lavoro, Nicolas Schmit, ha infatti detto che l'operazione potrebbe partire nelle prossime settimane, al massimo all'inizio di settembre e che i quattrini potranno essere utilizzati anche in maniera retroattiva, quindi anche per gli aiuti già erogati nei mesi scorsi. Non potranno invece essere spesi per dare un'indennità a chi ha perso il lavoro, ma solo per sussidi che hanno l'obiettivo di conservare il posto, come la cassa integrazione, a cui il nostro Paese sta ricorrendo in maniera massiccia, anche se l'assegno non è ancora arrivato a tutti i beneficiari. L'Italia vuole chiedere 20 miliardi di euro, una cifra che si avvicina a quella spesa finora, ma che è ritenuta insufficiente per permettere a molti lavoratori di conservare l'impiego. Per questo si ragiona per estendere la cassa integrazione fino a dicembre, cioè oltre i limiti finora previsti. Col decreto rilancio infatti il sussidio è stato prorogato con la possibilità di utilizzarlo fino a ottobre, ma per evitare che i denari a disposizione si esauriscano in fretta è stato messo un tetto che rischia di lasciare senza soldi, già dai prossimi giorni, chi è in cassa integrazione da due mesi. Le aziende possono sfruttare l'aiuto per 18 settimane, ma non in maniera continuativa e poiché fino a metà agosto non si può licenziare potrebbero esserci casi in cui i lavoratori si ritroverebbero in una sorta di limbo. Conserverebbero il posto, ma col rischio di non prendere un quattrino.

pubblicità

Vuoi vedere altro ?

Se clicchi OK acconsenti all'uso da parte di Sky dei cookie tecnici, analitici, di profilazione di prima e terza parte, che sono usati per capire i contenuti che ti interessano e inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più sui cookie e decidere se acconsentire oppure no a tutti o ad alcuni cookie, leggi qui la nostra Cookie Policy. Per leggere l'Informativa Privacy clicca qui.