Visco: bene Europa si completi il disegno

29 mag 2020

Impegno, responsabilità, speranza è l'economia che si veste di etica, quella che serve nella pandemia e nel tempo delle sue conseguenze. La dipinge il governatore di Bankitalia Ignazio Visco nelle tradizionali considerazioni finali, in un Palazzo Koch vuoto per metà rispetto alle abitudini e dove diventa difficile riconoscersi per via delle mascherine obbligatorie. Sopra il dipinto sparsa come a confondere nei tratti una parola: incertezza. E' quella che forse Visco usa più volte è certo quella che alla fine si ricorda di più. Per questo le previsioni per l'economia italiana sono in un paio di scenari, nessuno estremo, chiarisce il governatore. Il Pil potrà scendere del nove o del 13% la velocità di recupero e' manco a dirlo, incerta assai. Un lascito così pesante, impone una presa di coscienza della dimensione delle sfide di fronte a noi l'economia italiana deve trovare la forza di rompere le inerzie del passato e recuperare una capacità di crescere, che da troppo tempo è appannata. Ci vogliono risorse, bisogna spenderle bene, meglio di quanto fatto finora scuola, formazione, infrastrutture, un disegno coerente, che serve anche a pagare meno il debito salito per necessità a livelli mai visti anche se, garantisce il governatore, pienamente sostenibile. Per reperire risorse, un grande classico, la lotta all'evasione. Ciò che soprattutto ci differenzia dalle altre economie avanzate è l'incidenza dell'economia sommersa e dell'evasione che si traduce in una pressione fiscale effettiva troppo elevata per quanti rispettano pienamente le regole. Le ingiustizie e i profondi effetti distorsivi che ne derivano si riverberano sulla capacità di crescere e di innovare delle imprese generano rendite a scapito dell'efficienza del sistema produttivo. Soddisfatto delle novità europee Visco, la Bce è stata tempestiva nulla ora deve ritardare il sentiero verso comuni politiche di bilancio. Il disegno europeo deve completarsi. Sguardo alle banche italiane brave con moratoria sui mutui e debiti lente ma non solo per loro colpa, con i crediti garantiti pane per le piccole imprese allo stremo. Economista etico non può non citare Keynes il compito redistributivo della mano pubblica. La pandemia ha aumentato le distanze non solo fisiche ma anche economiche in misura dolorosa alla fine delle considerazioni arriva la speranza. Oggi da più parti si dice insieme ce la faremo.

pubblicità

Vuoi vedere altro ?

Se clicchi OK acconsenti all'uso da parte di Sky dei cookie tecnici, analitici, di profilazione di prima e terza parte, che sono usati per capire i contenuti che ti interessano e inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più sui cookie e decidere se acconsentire oppure no a tutti o ad alcuni cookie, leggi qui la nostra Cookie Policy. Per leggere l'Informativa Privacy clicca qui.