5 milioni di mascherine sono bloccate fra Turchia e Vietnam

25 mar 2020

“Le munizioni della battaglia contro il Covid-19, sono le mascherine”, lo ha detto il commissario per l'emergenza, Domenico Arcuri, che ha anche precisato che in Italia ne servono più di 3 milioni al giorno. Una stima ottimistica perché, col passare del tempo, l'esigenza di proteggersi si estende sempre di più. Si calcola che per i prossimi 20 giorni ne serviranno tra i 7 e gli 8 milioni al giorno, dentro e fuori gli ospedali. Tra un mese, il numero potrà ridursi. La riconversione di molte aziende potrà aiutare in questo senso, ma l'Italia, al massimo della sua produzione, potrà arrivare a fornire 2 milioni di mascherine al giorno, secondo le ultime stime, il resto va importato. I Governi, della maggior parte dei Paesi del mondo, hanno proibito l'esportazione di quello che è diventato un bene prezioso. Solo la Cina, negli ultimi giorni, ha riaperto il canale e dal gigante asiatico ne dovrebbero arrivare 120 milioni in due mesi. Parliamo delle mascherine con certificazione per l'uso negli ospedali, nelle case di cura e negli altri luoghi ad alto rischio contagio. Cinque milioni di queste mascherine sono bloccate, fra la Turchia e il Vietnam, da un importatore italiano che non riesce a sbloccare la situazione. Abbiamo subito un blocco totale di tutte le mascherine, di tutti i carichi che, ancora adesso, sono sono fermi all'aeroporto, anzi, adesso sono tornati in magazzino, secondo il Governo, le mascherine non possono più uscire dalla Turchia, perché servono per utilizzo interno. La situazione vietnamita potrebbe trovare una soluzione, entro la fine della settimana, per il carico con 3 milioni di mascherine ferme ad Ankara, invece, ci sono poche speranze. Eppure, gli ospedali italiani ne hanno assoluto bisogno. Ci sono situazioni disperate. In alcuni ospedali, in particolare quelli di Roma, mancano veramente le mascherine, stanno cercando soluzioni attraverso la Protezione Civile, eccetera, altrimenti alcuni reparti devono, per forza, chiudere. Anche molte aziende tessili si stanno riconvertendo e se non proprio mascherine per presidi medici, saranno comunque un grande aiuto.

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