Allarme virus: 427 i morti, prima vittima ad Hong Kong

04 feb 2020

Il virus dilaga veloce ormai ovunque, salgono i contagi e aumentano i morti, ma si allunga anche la lista di chi guarisce dall'infezione. Questi ultimi con un ritmo di crescita più che doppio rispetto ai decessi e questo offre un segnale di ottimismo rispetto alla possibile evoluzione della malattia. "Il contenimento dell'epidemia è il nostro compito più urgente", rassicura il Presidente cinese, che ha riunito sotto la sua guida il Comitato permanente del Partito Comunista per mettere a punto le risposte da dare all'emergenza. Pechino ha quindi fatto sapere di avere urgente bisogno di mascherine sanitarie, tute e occhiali di sicurezza. All'appello ha prontamente risposto l'Unione europea, che ha già spedito 12 tonnellate di materiale protettivo e anche il Vaticano ha provveduto a inviare 700 mila mascherine. A Wuhan, epicentro del focolaio, è l'esercito ad occuparsi della consegna dei beni essenziali e necessari. Decine di camion militari consegnano i rifornimenti ai supermercati e il materiale sanitario agli ospedali. Arriva anche il sostegno della Banca mondiale."Stiamo valutando" ha detto l'Istituto di Washington, "le risorse finanziarie che potrebbero essere mobilitate rapidamente a sostegno dei Paesi colpiti" Il nuovo coronavirus infatti è sicuramente una delicatissima questione di salute pubblica, ma anche economica. "L'epidemia peserà sulla crescita economica globale nel 2020 fino a 0,3 punti percentuali" è l'allerta da Goldman Sachs. Sarà per questo che la Cina vive con sofferenza l'isolamento di questi giorni, effetto delle misure di contenimento adottate da alcuni Paesi per far fronte al contagio, a partire dagli Stati Uniti, accusati da Pechino di non aver provveduto ad alcuna assistenza sostanziale. "Nei momenti di difficoltà gli amici non si comportano così", va ripetendo il Ministro degli Esteri cinese e intanto anche la vicina Hong Kong, che registra il suo primo decesso da coronavirus, dopo la protesta dei medici si appresta a chiudere quasi tutti gli accessi con la Cina, lasciandone aperti solo tre.

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