Allerta virus, a Wuhan solo un caso nelle ultime ore

17 mar 2020

Il momento è solenne, e a ragione. Mentre a Wuhan nelle ultime ore si registra un solo caso di contagio da coronavirus, in 3675 tra medici e infermieri si apprestano a lasciare l'Hubei, la provincia epicentro dell'epidemia. Missione compiuta. I primi 43 medici arrivati dal nord-ovest della Cina per far fronte all'emergenza lo scorso 4 febbraio, possono ora lasciare la città dopo aver curato 1235 pazienti in due ospedali temporanei di Wuhan. Iniziano a fermarsi anche le ambulanze utilizzate come unità mobili di terapia intensiva. In totale la Cina ha inviato 42 mila operatori sanitari per aiutare la provincia dell'Hubei, la più contagiata dall'epidemia, che nel frattempo è diventata pandemia. In Corea, dove è stata posticipata l'apertura delle scuole al 6 aprile, per il terzo giorno consecutivo i contagi sono sotto quota 100, ma non è lo stesso nel resto del mondo, a cominciare dai paesi del sud-est asiatico. Nelle Filippine si è passati in pochi giorni da 6 a 140 casi e ora l'intera isola di Luzon, dove si trova la capitale Manila, è in quarantena. Strade deserte, negozi chiusi e code ai supermercati. Le stesse immagini rimbalzano di Paese in Paese, dalla Thailandia all'Australia. Qui siamo a Sydney, dove uno dei principali negozi di generi alimentari, dopo i recenti episodi di acquisti dettati dal panico, ha deciso di dedicare alcune ore di apertura solo ad anziani e disabili, limitando gli accessi all'interno dei negozi e imponendo limiti per alcuni prodotti. L'Iran, altro Paese fortemente colpito dal virus, ha intensificato le procedure anti-epidemia, estendendo le aree di disinfestazione ai luoghi pubblici, e anche il Venezuela ora corre ai ripari con l'annuncio del Presidente Maduro. Dalle città alle spiagge, l'allarme si estende. In Puerto Rico un cartello annuncia il divieto di accesso sui litorali fino al 29 marzo, mentre in Brasile sono gli altoparlanti della protezione civile ad allertare la popolazione che affolla ancora Copacabana. Andate a casa - ripetono - evitate di affollare le spiagge.

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