Cablegate, Londra apre inchiesta e chiede scusa

08 lug 2019

La caccia alla talpa è in corso, servirà tempo per ottenere dei risultati ma la promessa è in tutto e per tutto una minaccia, le conseguenze saranno molto pesanti. Lo promette il Ministro degli esteri, Jeremy Hunt, che si dice molto preoccupato per la fuga di materiale riservato. Sottolinea gli ambasciatori devono sentirsi sicuri di esprimersi liberamente, ma scandisce non permetteremo alcun impatto sulle nostre relazioni bilaterali, perché in realtà potrebbero esserne danneggiate, ammette il Ministro per il commercio estero, Liam Fox, con particolare tempistiche e missione proprio nella capitale statunitense, dove dice porterà le sue scuse al Presidente attraverso la figlia Ivanka e ripete ancora una volta le valutazioni dell'ambasciatore non rappresentano in alcun modo le valutazioni di Downing Street. E' cosi che il Governo di sua maestà corre ai ripari dopo la pubblicazione dei cablogrammi diplomatici dell'ambasciata di Londra a Washington, con giudizi che non lasciano dubbi. Donald Trump è insicuro e incompetente, la Casa Bianca è dilaniata da faide intestine e in sintesi non crediamo che questa amministrazione diventerà più normale, meno disfunzionale, meno imprevedibile, faziosa, diplomaticamente goffa e inetta. Come dire, non il miglior partner su cui fare affidamento in tempo di Brexit, nonostante le visite di Stato e la tanto sbandierata relazione speciale. Invece noi pensiamo che non potremmo avere un amico migliore in questo momento ripete Hunt, mentre tutti si interrogavano non solo sull'identità della talpa ma soprattutto sulle sue motivazioni. La pista preferita nel Regno Unito e domestica, fare fuori Sir Kim Darroch, un europeista remainder convinto, per sostituirlo prima del tempo con qualcuno più in linea con la Casa Bianca e con la Brexit. Trump, che si è limitato a commentare Darroch non ha reso un buon servizio al suo Paese, in tempi non sospetti aveva fatto addirittura il nome di Nigel Farage, che ora ride sotto i baffi mentre c'è chi nota, la giornalista autrice dello scoop è molto vicina proprio leader del Brexit Party.

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