Coronavirus: primo morto in Europa, primo contagio in Africa

15 feb 2020

Ora c'è una vittima in Europa, la prima. Era successo fuori dalla Cina solo nelle Filippine e in Giappone, il turista cinese ottantenne arrivato in Francia a metà gennaio e ricoverati in isolamento dieci giorni dopo, diventa così la prima vittima fuori dall'Asia. Si temeva accadesse, ed è successo, dobbiamo prepararci, dice la ministra della salute francese Agnès Buzyn a una possibile diffusione pandemica del virus. La preoccupazione dell'organizzazione mondiale della sanità è ora, per quel primo paziente affetto da Covid 19 nel continente africano. In Egitto le cattive notizie primo: in nessun ospedale africano, tranne Kenya e Sudafrica ci sono reparti di terapia intensiva adeguati a fronteggiare il virus. secondo: al momento sono pochissimi, in soli 15 paesi nell'intero continente, i laboratori attrezzati con il kit per eseguire il test. Ci vorrà almeno una settimana per rimediare. La buona notizia, di tutti i Paesi africani dove poteva capitare, l'Egitto è tra i tre meglio attrezzati per gestire l'emergenza. Di fatto era del tutto atteso che una persona con un'infezione da coronavirus potesse arrivare anche in un Paese del nord Africa. Direi che il fatto che abbiano immediatamente identificato e isolato il caso, anche in un Paese del Nordafrica è del tutto un aspetto positivo. La Cina che nella guerra planetaria al coronavirus è la linea del fronte, registra ormai sei vittime, tra i medici e quasi 1800 sono i positivi. Le autorità impongono ormai la quarantena di 14 giorni a chiunque rientri a Pechino, dopo un viaggio di lavoro o di vacanza. Continua in Giappone, l'odissea dei 2600 passeggeri della Diamond Princess, la nave da crociera ormeggiata da giorni nella baia di Yokohama con 337 contagiati a bordo. i 35 passeggeri italiani segnala la Farnesina stanno bene e non presentano sintomi. gli stati Uniti, evacueranno nelle prossime ore e metteranno in quarantena i 428 cittadini americani ancora a bordo e sul suolo americano, potrebbero estendere presto il test obbligatorio a chiunque presenti i sintomi influenzali.

pubblicità