Francia, lo scandalo pedofilia nelle periferie

12 ott 2021

Da un lato Il segreto della confessione, spazio protetto di parola verso Dio, dall'altro la legge dello Stato e nel mezzo 330 mila vittime di abusi sessuali, avvenuti in seno alla Chiesa Cattolica di Francia, tra il 1950 e il 2020. Abusi recensiti dal rapporto della Commissione Sauvé che ha già fatto tremare i pilastri del clero francese, un'autentica rivoluzione quella che la Chiesa Cattolica deve affrontare, rivoluzione innescata grazie alle associazioni delle vittime e che aveva già portato al processo, ai danni del Cardinal Barbarin, arcivescovo di Lione accusato di aver messo a tacere gli abusi. Ma il "Mea Culpa" pronunciato da Papa Francesco e le riforme in parte avviate dal Vaticano, non sono sufficienti secondo Francois Devaux, uno dei fondatori dell'associazione delle vittime: La Parole Liberee. La difesa del primato del Segreto Confessionale, rispetto alla legge dello Stato. È un'affermazione che contraddice Sauvé, ex vice Presidente del Consiglio di Stato, il quale rappresenta il vertice dell'apparato giudiziario francese, spiega Devaux, e di fronte alle rivelazioni sulle mancanze da parte dell'istituzione Cattolica sull'ampiezza dei crimini, dell'opera di morte messa in atto, trovo che sia una posizione quantomeno maldestra direi, irrispettosa. Il rischio, è quindi che la Repubblica sia costretta a dover riaffermare i propri valori ... di fronte ai crimini di massa, all'influenza letale da parte di un'istituzione che rifiuta di riformarsi ormai da decenni. L'umanità non ha altra scelta che ribadire i valori di rispetto della vita e rispetto della dignità, dice. Accanto a figure di spicco del mondo cattolico, Devaux ha promosso un appello alla dimissione collettiva dei Vescovi francesi. C'è un sistema che non funziona, dice, con una struttura patriarcale, un'influenza maschile che sono il cuore della problematica, c'é una reazione dei Vescovi, a partire dal Presidente della Conferenza Episcopale, totalmente fuori luogo che denota profonda impreparazione. Credo che se si vuole sperare di ricostruire dalle fondamenta questa Chiesa, bisogna cominciare liberandosi da coloro che sono stati all'origine del problema. In Francia le ragioni religiose fanno dunque i conti con quelle dello Stato. Su richiesta del Presidente della Repubblica, il Ministro dell'Interno Gérald Darmanin, ha ricevuto per chiarimenti il Presidente della Conferenza Episcopale francese, Monsignore Éric de Moulins-Beaufort, il quale all'indomani della pubblicazione del Rapporto sugli abusi, aveva ribadito: il segreto della confessione è più forte delle leggi della Repubblica. L'incontro è stato occasione per un confronto più generale sulle raccomandazioni del Rapporto Sauvé, ma anche per ribadire l'appoggio dello Stato alla Chiesa, nella lotta contro la pedofilia.

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