A Budapest, il 22 febbraio, migliaia di giudici, funzionari di tribunale e sostenitori hanno marciato fino al Ministero della Giustizia per chiedere indipendenza giudiziaria, libertà di espressione e salari più alti. La riforma della giustizia ha creato tensioni tra il governo di Viktor Orbán e l’UE. I giudici contestano l’accordo che lega gli aumenti salariali a riforme imposte senza consultazione adeguata. Il governo promette aumenti fino al 2027, ma le proteste proseguono.























