Harvey, nuovi ordini di evacuazione a Houston

28 ago 2017

Uragano prima, tempesta tropicale poi, ma Harvey, arrivato con tutta la sua potenza dalle acque calde del Golfo del Messico, ha comunque rovesciato la sua forza sulla parte sud orientale del Texas. “È un’alluvione che capita ogni 500 anni” hanno specificato le autorità, con danni enormi lungo la costa, soprattutto nell’area di Houston, la città più popolosa di tutto lo Stato. Nelle ultime ore ancora pioggia e nuovi allagamenti che hanno bloccato molte delle vie di accesso nelle città. Più di 75 centimetri di acqua piovana che hanno complicato il lavoro dei soccorritori con la potenza di Harvey che viene considerata la più forte degli ultimi 13 anni. Centinaia di strade sono state chiuse al traffico e si è resa necessaria l’evacuazione di alcuni ospedali rimasti isolati, mentre interi quartieri sono ancora senza corrente elettrica con migliaia di persone che hanno lasciato le loro case. Chiuse le scuole, chiusi gli uffici, chiusi i due principali aeroporti. Gli elicotteri si alzano in volo per sorvolare i quartieri alluvionati e per portare in salvo le persone rimaste intrappolate nelle loro abitazioni o nelle loro automobili. Le ultime notizie parlano di almeno cinque morti, ma la polizia spiega: “Per ora è impossibile fare una stima delle vittime o anche solo dei feriti. Le conferme ufficiali si otterranno eventualmente solo quando il livello dell’acqua sarà più basso”. Nelle prossime ore il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump visiterà alcune delle aree interessate dall’uragano, mentre l’emergenza ora si sposta verso la vicina Louisiana.

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