Libia, haftar si candida per le presidenziali

16 nov 2021

La candidatura annunciata, è ora ufficiale: il Generale Haftar partecipa alle elezioni presidenziali del 24 dicembre, tra le contestazioni delle altre forze politiche libiche. "Non cerco il potere", le parole del Generale da Bengasi, "ma la gloria del popolo, il progresso e la prosperità". L'uomo forte della Cirenaica, si era ritirato dalla guida dell'autoproclamato esercito nazionale libico, così come legge elettorale prevede, per potersi candidare, con l'appoggio di Emirati Arabi ed Egitto. Non vincesse, potrebbe tornare alla guida dell'esercito. I detrattori lo accusano di voler instaurare una dittatura militare. Haftar promette pace, riconciliazione, stabilità in un Paese che è tutt'altro. L'annuncio, a meno di due giorni dall'ufficializzazione di un'altra candidatura, che riporta al passato: Saif al-Islam Gaddafi, secondogenito del Colonnello per 42 anni alla guida della dittatura nel Paese, ucciso nel 2011. Ricercato dal tribunale dell'Aia, per crimini contro l'umanità, che risalgono al regime del padre, di cui Indossa i medesimi abiti: costume beduino e turbante marrone, segno chiaro di vicinanza. Entrambe le candidature sono state accolte con l'appello a boicottare le elezioni, lanciato da differenti forze, per i crimini di cui sono accusati. Vari uffici elettorali, sono stati chiusi in seguito alle contestazioni, immediate, nelle piazze delle più importanti città. Prossimo annuncio potrebbe essere quello dell'attuale Presidente del Parlamento libico, Aqilah Saleh, per un'elezione in dubbio, che la conferenza di Parigi, trova difficoltà a legittimare.

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