Microplastiche in mare, studi: danni anche sull'uomo

16 set 2019

Le microplastiche sono ormai un problema mondiale e rappresentano il 60% dei rifiuti che si trovano nel Mar Mediterraneo. Derivano dalla degradazione della plastica, che pure si trova in abbondanza sulle nostre coste e nei nostri mari. Il tema è al centro della seconda Conferenza internazionale sull'inquinamento da microplastiche nel Mar Mediterraneo, organizzata a Capri dall'Istituto per i polimeri del Consiglio nazionale delle ricerche, con relatori da tutto il mondo. “C'è anche una diffusione dell'inquinamento da microplastiche dettato da una non consapevolezza della produzione delle microplastiche direttamente, quale può essere, ad esempio, il lavaggio dei tessuti sintetici, che è una fonte di inquinamento da microplastiche.” “Il nostro ruolo è stato quello di lavorare su una legge per limitare le microplastiche, in questo caso nei cosmetici, per cui almeno le microplastiche, quelle che vengono volutamente inserite nei cosmetici da risciacquo, non si potranno più inserire.” “Lavoriamo anche con l'industria plastica perché l'industria plastica deve essere parte della soluzione attraverso, per esempio, lo sviluppo di nuovi materiali.” Ma le microplastiche sono cosi invasive? Pare proprio di sì! “Troviamo le microplastiche nell'aria, nell'acqua che beviamo, nel cibo che mangiamo. Siamo circondati da microplastiche! E' molto sorprendente, ma le microplastiche vengono anche dall'atmosfera, in tutti gli eventi atmosferici, come la neve, la pioggia, il vento.” Tra le tante innovazioni c'è un metodo capace di monitorare le nanoplastiche, ancora più piccole, in tutti gli esseri viventi, compreso l'uomo e non si sa, per il momento, quali danni possano generare. “Sicuramente, per le dimensioni che hanno, così come il nano e il micro particolato, hanno capacità di passare sia la barriera endoteliale quando respiriamo dai polmoni, quindi attraverso i polmoni andare in circolo, sia, ovviamente, entrare dentro il nostro sistema nervoso direttamente attraverso le cellule olfattive.” “Il 90% dei rifiuti trovati sulla spiaggia e nel Mar Mediterraneo sono costituiti da plastica, allora è chiaro che questo tema è quello al centro. Oggi c'è la direttiva sulle plastiche monouso a livello europeo, ci sono tanti comuni che hanno iniziato a fare delle ordinanze per ridurre l'uso della plastica, quindi partire dal nostro consumo quotidiano e rivedere, dove possiamo, di ridurne l'utilizzo è sicuramente un buon inizio.”.

pubblicità