Nuova Commissione UE, Bruxelles attende nome italiano

02 set 2019

Bisognerà attendere ancora almeno una settimana prima di conoscere la composizione e i portafogli della prossima Commissione Europea. Un po’ perché le candidature avanzate da alcuni Paesi membri non hanno convinto Ursula Von Der Leyen, un po' perché per completare questo complicato puzzle manca ancora una tessera, quella dell'Italia, a cui, la Presidente eletta, vorrebbe comunque riservare un ruolo di prima fascia, sia per il peso specifico del Paese, sia perché non c'è più l'ingombrante presenza di Matteo Salvini al Governo, mentre i 5 stelle si sono dimostrati preziosi per superare il voto a Strasburgo. Finora, dunque, c'è stata comprensione per la nostra delicata situazione politica, ma certo, si fa capire da Bruxelles, il tempo comincia a stringere. Se il Commissario italiano sarà del Pd a Roma continuano a girare soprattutto i nomi di Paolo Gentiloni ed Enrico Letta, entrambi stimati in Europa, ma che in quanto ex premier, potrebbero essere considerati addirittura troppo qualificati per un semplice, si fa per dire, ruolo da commissario. Fuori dal Pd emergono, tra gli altri, i nomi dell'ex Ministro della giustizia Paola Severino, del Segretario Generale della Farnesina, Elisabetta Belloni e della titolare della difesa, Trenta. Quest'ultima in buoni rapporti con la stessa Von Der Leyen. Finora 13 stati membri su 27 hanno scelto una donna, e se lo facesse anche l'Italia, per la prima volta nella storia la Commissione Europea sarebbe a maggioranza femminile. Una scelta che, non è un mistero, sarebbe molto apprezzata dalla Presidente eletta. Quanto al portafogli che ci verrà riservato tutto dipenderà dal profilo del candidato presentato con il nome giusto. Insomma, non dovrebbe esserci alcun problema per ottenere la tanto agognata concorrenza.

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