Open Space, il made in Italy in orbita con Argotec

08 nov 2019

“1 dollaro o 1 euro spesi nello spazio, ne ritornano in applicazioni terrestri da 7 a 10”. “Five, four, three, two, one”. Un countdown che è già una promessa. Parola di Argotec, giovane e rampante azienda aerospaziale targata Torino, che da palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana, lancia OpenSpace. Obiettivo: mandare in orbita piccole e medie imprese del Made in Italy fornendo competenze e servizi messi a punto da una società che dal 2008 collabora con le principali agenzie spaziali, ASI, ESA e NASA. Basta un'idea, la voglia di fare squadra e la volontà di realizzare un progetto che sembrava impossibile, come far bere un espresso agli astronauti. “Noi abbiamo cominciato e siamo stati praticamente i primi in Europa nel 2013 a fare una partnership, una collaborazione con Lavazza per portare il primo espresso sulla stazione spaziale internazionale”. La ricetta della sharing space economy targata Argotec prevede un continuo flusso di informazioni che circolano in un ecosistema a sostegno delle aziende interessate, dal percorso finanziario con il programma Élite di Borsa Italiana con Confindustria agli aspetti più tecnologici. “Credo che non ci sia ricerca tecnologica, anche la più spinta, se non in grado di apportare benefici reali nel nostro quotidiano”. Senza trascurare la sicurezza di tutto quello che viene spedito nello spazio. “Rischi in futuro ce ne saranno, questa è una buona notizia per gli assicuratori, l'importante è capire quali e saperli gestire”. Argotec fa da apripista e si candida a lanciare altre piccole e medie imprese targate Italia oltre l'atmosfera, con un testimonial d'eccezione, che, assicura, c'è spazio per tutti. “Lo spazio ti permette di parlare di tutto, di lavorare su tutto e in Italia abbiamo queste possibilità, dobbiamo metterci e andare.

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