Processo Floyd, Biden: oggi passo avanti contro razzismo

21 apr 2021

Forse non sarà il giorno in cui l'America sconfisse il razzismo ma da ieri qui qualcosa è cambiato, la Giuria del Tribunale di Minneapolis ha impiegato meno 11 ore per dichiarare l'ex poliziotto Derek Chauvin colpevole di tutti e tre i capi di imputazione per l'omicidio di George Floyd. A un anno di distanza un anno di manifestazioni e scontri violentissimi in molte città, il paese può finalmente riprendersi quel respiro che a Floyd fu negato. Alla notizia della condanna le centinaia di persone, niente affatto solo di colore, che si erano riunite davanti al Tribunale chiedendo giustizia e rispetto per le vite dei neri e scrivendo su muri e marciapiedi i nomi dei troppi Afroamericani uccisi dalla polizia, sono esplose in urla di gioia. Il Giudice stabilirà le pene che per le imputazioni accolte vanno dai 10 ai 40 anni nelle prossime otto settimane. Chauvin attenderà in carcere, gli altri tre poliziotti che erano con lui e non fecero niente mentre soffocava Floyd ammanettato, con un ginocchio sul collo per quasi 10 minuti saranno processati ad agosto per concorso in omicidio. In una comunità che in larghissima parte si sente ancora discriminata e in molti casi lo è davvero, quello di ieri è comunque diventato il giorno del riscatto, quello in cui le loro vite sono importate qualcosa. Tuo padre ha davvero cambiato il mondo, ha detto il Presidente degli Stati Uniti, parlando al telefono con Gianna, sette anni figlia di Floyd, prima di rivolgersi alla nazione. Al senato è ferma una proposta di legge contro i pregiudizi razziali e gli abusi di violenza da parte delle Forze dell'Ordine che finora quasi mai sono state perseguite, men che meno condannate. E' intitolata a George Floyd e potrebbe essere la più grande eredità lasciata da un uomo con 1000 difetti ucciso da un poliziotto per 20 dollari falsi.

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