Caso sottomarini, Michel cheide più trasparenza ad Australia

22 set 2021

Da una parte l'Europa fa la voce grossa e non nasconde il disappunto, dall'altra si rende conto di dover cambiare e diventare una potenza politica, oltre che economica. L'accordo per la fornitura di sottomarini nucleari tra Australia e Stati Uniti ha mostrato come quando si tratta di ricerca di protezione e di sicurezza anche i partner più stretti guardano solo ai propri interessi. L'Australia ha fatto saltare un precedente accordo stretto con la Francia per la fornitura di altri sottomarini senza avvisare né Parigi, né Bruxelles e così hanno fatto gli Stati Uniti. L'Europa chiede una spiegazione per questo comportamento. A New York il Capo del Consiglio Europeo, Charles Michel, ha incontrato il Premier australiano Morrison e gli ha chiesto con franchezza più trasparenza e lealtà. Bruxelles sta pensando di far saltare il prossimo vertice commerciale con gli Stati Uniti e sembra che le parole di Biden all'ONU, che ha definito l'Unione Europea uno stretto partner, non abbiano fatto molta breccia. Nello stesso tempo però, il Sottosegretario agli Affari Europei Amendola, ha notato come l'accaduto richieda un salto di qualità nella riflessione comune sui temi della difesa europea e dell'autonomia strategica. Insomma è chiaro che gli Stati Uniti non possono e non vogliono più farsi carico degli interessi strategici e di difesa dell'Europa e qui a Bruxelles iniziano a capire che gli europei dovranno fare da soli. Sarà questo, nei prossimi mesi, uno dei temi fondamentali al centro del dibattito europeo, unire finalmente le forze per contare nel mondo come unica potenza portatrice di un unico interesse collettivo.

pubblicità
pubblicità
I podcast di Sky TG24
I podcast di Sky TG24I podcast di Sky TG24
Ascolta e segui i podcast di Sky TG24: cultura, arte, informatica, scienza e tanti altri temi raccontati dalle voci dei giornalisti di Sky TG24
Scopri tutti i podcast