Ucraina, Usa e Russia ai ferri corti

18 dic 2021

Se fosse una partita a poker, e lo sembra parecchio, diremmo che Vladimir Putin sta cercando di scoprire quali carte abbia in mano Joe Biden. La proposta di accordo di pace per stemperare le tensioni ai confini orientali dell'Europa, fatta arrivare da Mosca a Washington e al quartier generale della NATO a Bruxelles, sembra fatta apposta per essere rifiutata. Intanto nei modi: passare alla stampa una sorta di trattato di non aggressione già bello pronto e dettagliato con tanto di articoli numerati non si fa, perché è evidente che la controparte poi non può sottoscriverlo a meno di non voler passare per quella che si piega ai desideri dell'altro. Simili documenti si scrivono insieme. E poi nei contenuti che sono clamorosamente poco di compromesso. In nome della banale considerazione che farsi una guerra vera non conviene a nessuno, la Russia vorrebbe che gli Stati Uniti si impegnassero ad escludere una espansione della NATO verso Est, rifiutando l'ammissione delle ex repubbliche sovietiche che la chiedano. Tipo, una a caso, l'Ucraina sulla quale Mosca avanza pretese. Non contenta la Russia vorrebbe inoltre che l'America non desse alcun aiuto militare ai Paesi in questione e riportasse a casa le armi nucleari dislocate all'estero nei Paesi NATO. Anche all'Alleanza Atlantica, della quale gli Stati Uniti sono azionisti di maggioranza ma non unici, Putin chiede più o meno gli stessi impegni. Ovviamente né Washington né Bruxelles intendono farsi dettare la politica estera e l'hanno presa per quella che è: una proposta indecente alla quale hanno risposto qualcosa come "vi faremo sapere". Siamo pronti a discutere, ha detto la Casa Bianca, ma alcune cose del documento russo sono inaccettabili. Fateci consultare gli amici europei e la settimana prossima vi rispondiamo. La partita a carte quindi va avanti. La mossa americana adesso è far sapere a Mosca, sempre a mezzo stampa, che Washington sta valutando l'invio di armamenti al confine ucraino perché Kiev glieli ha chiesti per rispondere al continuo acquartieramento di truppe russe a pochi metri. Appena una decina di giorni fa Biden e Putin si erano chiariti in videoconferenza, o così almeno ci era stato riferito ufficialmente. Scopriamo adesso che a un certo punto, evidentemente, deve essere caduta la linea.

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