UE trova intesa su Recovery fund, Conte: Vertice storico

11 dic 2020

"Un vertice storico, un altro passo avanti per concretizzare le risorse della Recovery Fund" commenta Giuseppe Conte al termine del Consiglio europeo che ha sbloccato lo stallo creatosi dopo le minacce di veto di Ungheria e Polonia, "un risultato", aggiunge, "raggiunto senza rinunciare a nessuno dei nostri principi". Abbiamo ribadito il principio dello stato di diritto, non abbiamo toccato il regolamento sulla condizionalità del bilancio legata allo stato di diritto. Compromesso possibile grazie alla cancelliera Merkel, che ha convinto il premier Orban e Moravski ad accettare quella dichiarazione esplicativa in cui si chiarisce che il meccanismo sarà applicato in modo oggettivo sull'uso dei fondi del piano Next generation e che sarà comunque possibile un ricorso alla Corte di giustizia. Ora servono le ratifica dei parlamenti nazionali, Conte si aspetta che arrivino entro febbraio, ma soprattutto bisogna presentare i piani per la ripresa alla Commissione per farsele approvare. Dal Consiglio europeo via libera, ormai scontato anche la riforma del MES e dopo un'intera notte di trattative, soprattutto con la Polonia, anche l'ok a innalzare al 55% l'obiettivo di riduzione delle emissioni nocive entro il 2030 rispetto ai valori del 1990. Quanto alla pandemia, l'Europa ha prenotato 750 milioni di dosi di vaccini. "Ora", ha ammonito Von der Leyen, "tocca ai Paesi prepararsi per le somministrazioni", l'idea è anche quella di partire tutti insieme in una sorta di Vaccino Day. Cioè una giornata in cui tutti poter dare segno anche simbolicamente e operativamente che l'Europa è unita, l'Europa parte insieme. Meno di 10 minuti, invece, dedicati alla Brexit, con Von der Leyen che ha spiegato le profonde distanze che ancora restano con Londra su questioni fondamentali come la concorrenza sleale, un'uscita senza accordo viene ormai considerata da tutti come estremamente probabile.

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