Brunetta: subito riforma PA o a rischio soldi recovery

09 mar 2021

La coesione sociale, il rinnovo del contratto. La riforma della pubblica amministrazione, con la consapevolezza che questo è il momento di cambiare il Paese, anche per le nuove generazioni. È questa la tabella di marcia che il ministro Renato Brunetta, disegna alla vigilia della firma a Palazzo Chigi dell'accordo sull'innovazione e la coesione sociale. Mario Draghi e i sindacati disegneranno il quadro di riferimento perché tutto questo possa avvenire all'interno di una scelta condivisa nel mondo del lavoro, che passerà anche da un decreto che accompagnerà il piano nazionale di rilancio e resilienza. Noi accompagneremo il testo del nuovo Pnrr un decreto legge già approvato che attua le così dette qui dentro per cui questo è l'ultima cosa che vi dico. Se qui ci sono delle indicazioni teniamole buone col consenso di tutti sui concorsi, la semplificazione concorso, sulle carriere, la digitalizzazione non saranno buone intenzioni, ma saranno articoli di decreto che entra direttamente in vigore. Come nei momenti più difficili della sua storia, come nel 1993, spiega Brunetta di fronte alle commissioni riunite affari costituzionali e lavoro, c'è bisogno in Italia di un nuovo patto che permetta alla pubblica amministrazione, specchio interfaccia dello stato nei confronti dei cittadini, di cambiare profondamente. Il Ministro lo definisce un nuovo alfabeto, un nuovo modo di parlare per la pubblica amministrazione. Una riforma, come presupposto per l'arrivo dei 200 miliardi dall'Europa riforme in cambio dei soldi in poco tempo. Per questo lo schema è un maxi decreto che conterrà le misure dei singoli ministeri, da affiancare al piano tutto nelle mani di Mario Draghi.

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