Tra mancanza di pioggia e una dispersione del sistema idrico che in alcune realtà d'Italia è di oltre il 50% il Governo corre ai ripari. Entro un mese si riunirà la prima cabina di regia presieduta dal Ministro delle Infrastrutture Salvini e da un nuovo commissario ad hoc, per definire un piano idrico straordinario. Il commissario in carica fino a fine anno avrà poteri per interventi urgenti e le risorse necessarie che devono però ancora essere approfondite. I suoi compiti saranno di monitoraggio della situazione su tutto il territorio nazionale e attuazione delle opere con ampi poteri sostitutivi in caso di ritardi e ostacoli. "Nessun Governo aveva scelto di affrontarlo in modo strutturale fino ad ora. Noi scegliamo di farlo prima che diventi un'emergenza e lo facciamo mettendo in rete in una cabina di regia tutti i vari livelli istituzionali che si occupano di questa materia e semplificando le procedure per alcune opere che sono importanti subito, dal tema della capienza degli invasi fino al riutilizzo delle acque reflue. Vogliamo affrontare un problema che rischia di impattare pesantemente sul nostro territorio e sui nostri agricoltori." L'obiettivo del nuovo decreto è rendere più efficace e coordinata anche l'azione di governo e regioni. Quest'ultime entro settembre potranno intervenire per mettere in efficienza gli invasi esistenti. Il provvedimento include tutta una serie di semplificazioni delle procedure per gli interventi sulla rete, l'utilizzo delle acque depurate in agricoltura e i dissalatori.























