Leader centrodestra: non governiamo con altri

14 dic 2020

I ripetuti abboccamenti lanciati da Giuseppe Conte per coinvolgere l'opposizione nella gestione dell'emergenza Covitd vengono rispediti al mittente. Lo spirito natalizio non ha una legge sul tavolo che riunisce i leader del centrodestra per presentare le proposte unitarie da inserire nella manovra. Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani parlano con una voce sola per ribadire che con Palazzo Chigi non hanno intenzione di collaborare. Per il leader della Lega la fine del Governo Conte sarebbe un'ottima notizia. "Prima questo Governo toglie il disturbo" dice, "meglio sarà per il Paese perché impegnato solo nell'occupazione del potere e con il premier zero contatti". Questo lunedì 14 dicembre. veda due riunioni, una a Palazzo Chigi, nel nome della cosiddetta verifica per parlare di rimpasto, di poltrone, di servizi segreti e di task force, l'altra nel cuore del Senato per parlare di famiglia, salute, scuola, partite Iva, sostegno alle imprese e futuro. Dopo aver espresso le sue perplessità per la sortita di Salvini sul Governo Conte per superare quello attuale, la leader di Fratelli d'Italia confida che il centrodestra si continui a lavorare compatti. "Per nessuno di noi esiste più uno scenario nel quale si va con altri" avverte Meloni. Abbiamo deciso tutto noi, abbiamo speso decine di miliardi di euro, però se volete 5 milioni, Dieci milioni per sistemare qualche problemuccio vostro ve li diamo, noi non trattiamo, non partecipiamo a nessuna mangiatoia allestita sulla pelle degli italiani. Anche Forza Italia è sicura della compattezza della coalizione quando Conte andrà a casa, se e quando il Governo cadrà il centrodestra unito deciderà il da farsi.

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