Letta vuole capigruppo donne, Marcucci frena: rifletterò

24 mar 2021

"Avanti insieme, ma con giudizio, all'insegna dell'unità, nonostante le tensioni". Enrico Letta chiede sincerità e generosità ai suoi e ai parlamentari innanzitutto, soprattutto del Senato, dove i numeri e resistenze sono più forti. "Il partito deve essere una comunità dove si discute, ci si contrappone, ma non può essere una Babele", di fatto, però, le fibrillazioni non mancano. E se la sfida per un nuovo PD dopo la squadra e i vice passa ora dai parlamentari, alla rotta indicata dal neo segretario con due capigruppo al femminile di qualità perché, spiega Letta, "incontrando i senatori è irricevibile un partito con soli uomini ai vertici", il presidente dei senatori Marcucci frena: "serve coerenza" dice, "basta allora segretari solo uomini". - L'appello del segretario è stato molto forte. La mia riflessione, ovviamente, sarà per lavorare e decidere su una mia candidatura o su una candidatura di una donna che sarà concordata con tutto il gruppo. - Ma il vice di Letta Provenzano controbatte e parla di linea accettata da tutti. - I gruppi di Camera e Senato hanno accolto la richiesta di Letta di avviare un percorso per scegliere i due capigruppo donna, non è un fatto di persone, anzi ringraziamo Delrio e Marcucci per la loro disponibilità. Poche ore prima alla Camera il Presidente dei deputati Delrio si era detto pronto a farsi da parte. Ma la partita più complicata fin da subito, numeri alla mano, era parsa quella di Palazzo Madama, laddove Marcucci, forte della fiducia ribaditagli da base riformista, la corposa componente degli ex renziani guidata dal ministro della Difesa Guerini, aveva scritto al neo segretario di fatto confermando l'intenzione di tenere il punto. Poi l'incontro tra i due e l'assemblea con l'appello del neoleader ai senatori: chiede un sacrificio gravoso, ma serve generosità per gestire questo passaggio. La votazione è prevista per giovedì mattina, il rischio di una conta c'è, ma Letta in questa fase sembra voler accantonare l'idea delle correnti anche per confrontarsi al meglio all'esterno, in vista della coalizione che sarà, guardando a LEU, di Speranza e i 5 Stelle di Conte, con l'ex premier si vedrà nelle prossime ore.

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