Della visita in Libia traccia un bilancio più che positivo il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, sia per il legame rinsaldato col paese del quale siamo il primo partner commerciale, sia sul fronte dei due grandi temi motivo principale del viaggio: l'energia e la questione migranti. Con Meloni c'erano i Ministri degli Esteri Tajani e dell'Interno Piantedosi e l'AD dell'ENI Descalzi che ha siglato con la compagnia statale libica un accordo per il gas da 8 miliardi per aumentare la produzione finalizzata a rifornire il mercato interno libico e garantire le esportazioni in Europa. "Grazie al gasdotto Greenstream noi condividiamo anche uno strumento fondamentale per garantire, per favorire il processo di diversificazione delle fonti di approvvigionamento energetico e ovviamente la firma oggi dell'intesa tra ENI e NOC è un passaggio molto importante, storico diciamo, nella lunga e proficua collaborazione tra Italia e Libia". Argomento migranti: si deve fare di più e a quello miriamo, ha detto Meloni. "I numeri dell'immigrazione irregolare dalla Libia verso l'Italia rimangono ancora alti. Noi siamo pronti, ovviamente, a fare la nostra parte e abbiamo parlato e stiamo discutendo di come potenziare gli strumenti per combattere i flussi illegali. E non è un tema che riguarda solamente l'Italia e la Libia, è un tema che deve riguardare l'Unione Europea". Intanto in questo quadro è stata firmata un'intesa per potenziare le capacità e la cooperazione con l'autorità libica in relazione alla Guardia Costiera.























