Obiettivo Italia: 21,5 milioni di vaccinati entro maggio

06 gen 2021

Più di 5 milioni di vaccinati entro fine marzo. 13,7 ad aprile e 21,5 milioni di vaccini entro fine maggio, con l'obiettivo di completare la vaccinazione entro agosto. È questa l'accelerazione che l'Italia intende dare al suo piano di contrasto al Covid-19, con un ritmo di 70mila immunizzati al giorno. Il Ministro della Salute Speranza è sicuro: il Paese è pronto. Anche perché presto arriveranno gli altri vaccini e si potrà andare ancora più spediti. Ci sono però diversi problemi da risolvere in questo lungo cammino. Le dosi di vaccino che non arrivano, il personale che manca, le siringhe non adatte, e i ritardi delle singole regioni. Sono questi i problemi da superare, sono questi i temi su cui si è fatto il punto in un vertice tra Governo e regioni. Il vaccino Pfizer Biontech non ha consegnato tutte le dosi, ne mancano circa 100mila della seconda fornitura da 470mila. Entro pochi giorni si dovrebbe normalizzare il tutto. Carenza di personale, il commissario Arcuri ha annunciato che dal 20 gennaio invierà altri 1500 tra medici ed infermieri ad integrare il lavoro dei quasi 4000 già operativi. Le regioni chiedono di dare più personale a chi davvero fa tanti vaccini e di limitare la permanenza in magazzino delle dosi per evitare che vadano sprecate. Diversi governatori, poi, lamentano una fornitura di siringhe sbagliate, troppo grandi, senza tacche giuste per diluire esattamente la dose di vaccino. Insomma c'è ancora tantissimo da fare per coniugare speranza ed efficienza. Si lavorerà guardando anche al cammino del vaccino Reithera tutto italiano, ha superato la fase uno della sperimentazione con brillanti risultati, è monodose, a differenza del Biontech si conserva in un normale frigo. Se supererà tutti gli altri step potrebbe essere la fonte vaccinale che renderebbe l'Italia più autonoma ed indipendente.

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