Ok del Senato a dl Sicurezza Bis, è legge

05 ago 2019

Il "decreto sicurezza bis" passa in Senato con 160 sì, 57 no e 21 astenuti e quindi diventa legge, ma la questione politica resta tutta, visto che fra i 5 Stelle in parecchi fanno avvertire la loro perplessità e in sei risultano assenti. Salvini si dice comunque soddisfatto, ma avverte: "Posso solo dire che sono stanco degli insulti che mi arrivano da mesi, non dalle opposizioni, ma dagli alleati. Però, ripeto, oggi è il 5 Agosto ed è una bella giornata e nessuno potrà rovinarmela". Malgrado i malumori, il gruppo dei 5 Stelle non mette in discussione la linea di sostegno al Governo. "Un'analisi meditata e serena consente, dunque, di valutare positivamente questo provvedimento che il Movimento 5 Stelle ha contribuito a migliorare". In aula il PD inscena la sua protesta al grido di "vergogna". Questo provvedimento viene considerato dal partito di Zingaretti, così come da quello di Pietro Grasso, LeU, disumano. "Il cuore di questo provvedimento non è la sicurezza, ma è la propaganda, la ricerca del nemico. Credo che definire cinico, oltre che inutile, questo decreto, sia poco". Fratelli d'Italia si astiene, Forza Italia condivide le misure, ma non partecipa al voto per dire "no" a questo Governo. È così che il testo passa, mentre si preparano le strategie per le prossime ore, quando, sempre in Senato, si affronterà il capitolo "mozioni" sul caso Tav. Ed è, quindi, sull'alta velocità che si gioca la partita politica più calda prima della chiusura dei lavori parlamentari. "Un voto contro è come una sfiducia al premier e al Paese", dice il leader della Lega. "Votare con forza Italia e PD è fare un favore a Macron", ribattono i 5 Stelle, che però ribadiscono anche "Il voto sulle mozioni non mette in pericolo il Governo".

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