Recovery Plan, critiche e proposte di Renzi

29 dic 2020

I partiti di maggioranza forniscono al Governo le loro osservazioni sul recovery plan ed è Renzi a catalizzare di nuovo l'attenzione con la sua conferenza stampa per presentare critiche e proposte di Italia Viva e lo fa mentre i 5 Stelle anticipano le loro che stanno per presentare al ministro dell'Economia e che dicono Bonafede e Crimi hanno al centro i giovani e mentre il PD fornisce le sue proposte con Zingaretti che insiste sui temi già elencati fra cui cultura, sud, parità di genere, sanità, ma soprattutto assicura che il piano di Conte non è tutto da rifare. Tesi molto diversa da quella di Renzi. - Noi pensiamo che questo piano, la dico male, il piano che il Presidente del Consiglio ha predisposto manchi di ambizione, sia un piano, come gli ho scritto, senz'anima, sia un piano dove si vede chiaramente che non c'è un'unica mano che scrive, ma è un collage talvolta raffazzonato di pezzi diversi di diversi ministeri. Quindi arrivano le critiche in 61 punti che Italia Viva presenterà mercoledì a Gualtieri e arrivano le controproposte in un piano che Renzi chiama Ciao e se non ci sarà accordo, ecco di nuovo l'avvertimento, la delegazione del suo partito lascerà il Governo. I temi giudicati cruciali sono simili per tutti in realtà, anche LEU parla di lavoro, sanità, ambiente, come sempre le ricette sono sicuramente però diverse e Renzi lo sottolinea ricordando che è un altro partito di maggioranza ad avere attaccato, secondo lui, l'esecutivo, per esempio sulla Tav e cioè il Movimento 5 Stelle. Il centrodestra intanto non manca di sottolineare le divisioni nella compagine di Governo e i ritardi e la stessa Forza Italia avverte: siamo disponibili e dare un contributo, ma non ad aiutare Conte.

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