"Ho visto le risposte che sono arrivate dall'associazione nazionale magistrati. Dico una cosa semplice: non vedo quello che ho detto come un attacco, lo vedo come una difesa. Con una difesa del lavoro che conosco di tutti i servitori dello Stato che hanno lavorato con enorme dedizione per evitare che si ripetesse quello che avevamo visto il 17 di ottobre. E non si è ripetuto, e mi dispiace che quel lavoro venga vanificato". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, in conferenza stampa al termine del Cdm, replicando alle critiche dell'Anm per le sue dichiarazioni sul caso Youssef Siher. "Quindi non credo che dirlo sia scomposto, come ho letto. Mi pare che scomposto sia altro, francamente. Tipo dire 'chi non salta la Meloni è'. E non sono i miei toni e non sono i miei metodi, ma ho il dovere di difendere un lavoro che ho visto fare in questo fine settimana da tanta gente, perché vogliamo difendere le persone perbene dalla violenza, dalla devastazione, dalla distruzione, da quello che abbiamo visto. Questo è quello che ho detto ed è quello che ribadisco", ha aggiunto. .























