Bisogni e diritti, l'impegno di Amref per l'Africa

25 mag 2020

La salute è la strada per lo sviluppo e lo sviluppo globale non può non passare per l'Africa, il secondo continente più popolato al mondo e il più arretrato in fatto di salute. Dal 1957 Amref lavora al fianco delle comunità più povere dell'Africa insieme a loro ogni giorno. Perché Amref sa che la salute si costruisce coinvolgendo le popolazioni, il personale locale e i sistemi sanitari pubblici. Le principali aree di intervento sono la salute materno-infantile, l'accesso all'acqua potabile e a servizi igienici adeguati, la lotta alle grandi pandemie come AIDS, malaria e tubercolosi, l'accesso all'istruzione e all'integrazione sociale per l'infanzia, l'accesso a servizi clinici e diagnostici di qualità anche in contesti di emergenza. Tutto ha inizio grazie a tre chirurghi occidentali con la passione per il volo che nel 1957 ai piedi del Monte Kilimangiaro, inaugurarono il servizio dei flying doctors, dottori volanti, per portare assistenza medica anche nei villaggi più remoti del continente. A partire dagli anni '70, accanto ai dottori volanti, Amref comincia a formare i primi operatori di salute comunitari. Si tratta di membri scelti all'interno degli stessi villaggi che vengono preparati a rispondere ai bisogni sanitari primari. La strada della salute che nasce dall'interno delle comunità è ormai tracciata. Nel 1994 insieme a Giobbe Covatta, Amref Italia ha dato vita all'ormai celebre slogan "basta poco, che ci vuole" entrato poi nel parlare comune. La sfida per una nuova comunicazione sull'Africa come terra di soluzioni, non solo di problemi, è vinta. Oggi Amref opera in 35 paesi africani con oltre 160 progetti, garantendo assistenza medica alle popolazioni locali. Amref è presente sia nei centri sanitari che con unità mobili che raggiungono i pazienti nelle aree più remote grazie ai flying doctors, ma anche grazie alle nuove tecnologie e ad internet che consentono in alcuni paesi la formazione degli operatori sanitari attraverso l'e-learning. Oltre che in Africa, la rete internazionale di Amref è attiva in altre 11 sedi in Europa, Stati Uniti e Canada. Forte dell'esperienza nelle comunità africane dove malattie e carenze di personale sanitario sono sfide quotidiane, Amref opera anche nella realtà italiana, realizzando dal 1987 progetti volti a sensibilizzare, educare ed agire per promuovere il diritto alla salute e l'equità sociale e per combattere le diseguaglianze. Perché in un mondo aperto e globalizzato bisogni e diritti non hanno confini geografici. Tutti i volti di Amref in Africa, medici, assistenti sociali, infermieri, ostetriche, insegnanti, ingegneri idraulici e tecnici provengono dalle stesse comunità che l'organizzazione sostiene. Il 97% del personale che lavora con Amref in Africa è africano. Perché siano gli africani ogni giorno a prendersi cura dell'Africa.

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