Milano fashion week, sfilano Trussardi, N21 e Cucinelli

19 set 2019

“Milano, a place to be”; il popolo della moda ha invaso la città e la Fashion Week è entrata ormai nel vivo. Sfilate, presentazioni, mostre, inaugurazioni di nuove boutique, eventi, come quello di Trussardi, che nell'elegante caffè in Piazza della Scala ha presentato la nuova campagna di comunicazione con la popstar Ava Max. È una capsule collection dedicata al debutto della prima luxury Panda, la nuova utilitaria nata dalla collaborazione con FIA. Da N°21 la donna riacquista quella femminilità che negli ultimi anni sembrava aver perso. Una collezione, quella disegnata da Alessandro Dell'Acqua, che è un'ode alla sensualità. In passerella per la prima volta uomo e donna insieme, in nome di una coerenza nello stile. “Alla sensualità e un un pizzico di erotismo, senza mai cadere nella volgarità. Con l'avvento dello sport, dello sportswear, dello street style, la donna ha perso tutta la femminilità. Questa è una collezione fatta principalmente di abiti. Abiti leggerissimi, abiti a fiori, abiti di chiffon, quindi comunque con tantissima fluidità e leggerezza, che le donne mi chiedono continuamente. È la prima volta che sfilo uomo e donna insieme. Quello che mi interessava era far condividere e far vivere questi vestiti, che possono essere indossati sia da uomo che da donna, ma senza mai essere un travestimento. Quello che mi interessava era proprio far vedere l'attitudine e la coerenza tra l'uomo e la donna”. Brunello Cucinelli ci invita in uno dei cortili più belli di Milano per presentare la sua nuova collezione. Elegante, ma essenziale. “Torniamo in qualche maniera come a ispirarci agli anni fine Settanta, Ottanta, primi Novanta, dove comunque contavano le forme, l'abbinamento di colori. I materiali sono molto leggeri, tutti con grande artigianalità, qualità, appunto, leggerezza, forme importantissime”. Appena incluso da Vanity Fair tra gli uomini meglio vestiti del 2019, Cucinelli dichiara di essere troppo innamorato del suo lavoro per rinunciare a quello che è diventato un modello di imprenditoria virtuosa. “Mi occupo di politica perché è uno dei grandi ideali dell'uomo e, se dovessi dire a voi giovani, tornate a credere nella bella politica, nella famiglia, nella spiritualità, nella religione. La politica è uno dei grandi ideali. Sono affascinato, ma non sono un politico”. Lei a sostenibilità preferisce la parola armonia. “Sì, io credo che la parola armonia sia un po' più affascinante. Dico sempre che quando noi facevamo i contadini noi vivevamo in armonia con il creato. Questo è un grandissimo tema, che ce lo chiedono i giovani, e penso anche che vedere i giovani con gli occhi lucidi manifestare a pro del creato, questa è la cosa che ci può far cambiare”.

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