C’è il mito, la leggenda, il divo. C’è il carisma con cui divorava il palcoscenico con una semplice entrata. C’è la sua vita, quella di un uomo destinato a cambiare per sempre la storia della danza e a diventare un simbolo di libertà. C’è tutto in "Nureyev", il balletto creato dal coreografo Yuri Possokhov con la regia di Kirill Serebrennikov per il Bolshoi di Mosca, che ripercorre il genio e l’arte del danzatore più grande di tutti i tempi. Uno spettacolo che per la prima volta è uscito dalla Russia, dove, subito dopo l’inasprimento delle leggi contro l’omosessualità nel 2022, era stato censurato e tolto dal repertorio perché violava il divieto di “Propaganda di valori non tradizionali”. A riportarlo in scena lo Staatsballett di Berlino. Il risultato è stato un successo straordinario tanto da esser già nel cartellone della prossima stagione. .























