Rubato in Inghilterra il "Water d'oro" di Maurizio Cattelan

15 set 2019

Se non fosse fatto interamente d'oro si potrebbe pensare a uno scherzo di un burlone, ma il water d'oro di Maurizio Cattelan, trafugato tra venerdì e sabato notte dal Blenheim Palace, antica residenza nel Oxfordshire, il luogo di nascita di Winston Churchill, è sicuramente un furto. E pensare che quando si valutò di fare, dell'opera del famoso artista concettuale, il centro di una mostra in quel edificio del XVIII secolo, Ivor Spencer Churchill aveva dichiarato di sentirsi tranquillo per la sicurezza della scultura, in quanto un water non sarebbe stato certo la cosa più facile da rubare. Eppure i ladri, lavorando fino a prima dell'alba, sono riusciti ad estrarre dal pavimento la tazza, dal peso di 103 chili, portandosi via 18 carati d'oro massiccio. Un furto che ha anche provocato gravi danni alla residenza e l'allagamento della stanza. In quanto la toilette era installata affinché potesse essere funzionante e utilizzabile dai visitatori per un massimo di 3 minuti. Il water d'oro è di certo un'opera d'arte che continua ad avere storie originali, come affermato dal suo autore. Intitolata "America", era esposta al Guggenheim di New York ed era stata offerta nel 2017 a Donald Trump dalla curatrice del museo, al posto di un dipinto di Van Gogh chiesto in prestito dal Presidente degli Stati Uniti. Unica consolazione, seppur amara, il fatto che "America" sia una replica di cui esistono altri esemplari. Diverso, invece, per l'unico paesaggio marino dipinto da Rembrandt o per l'autoritratto di Raffaello. Tra le opere d'arte rubate mai ritrovate c'è anche "il Concerto" di Vermeer, considerato il più prezioso dipinto andato perso. La cui stima è di 200 milioni di dollari, a rubarlo nel 1990 furono 3 uomini travestiti da poliziotti che lo portarono via insieme ad altri 12 capolavori.

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