Senza colpevoli furto di America, riapre mostra Cattelan

17 set 2019

Per un invito a cena con delitto gli ingredienti c'erano tutti, uno dei palazzi più belli del regno dono della Regina Anna, la sua favorita e luogo di nascita di Sir Winston Churchill, una serata a base di champagne, silenzio assoluto e molte risate e una vittima d'eccezione. Agatha Christie non avrebbe saputo chiedere di più e in effetti il tutto era ed è talmente perfetto che il dubbio che sotto sotto si tratti di una performance nell'esibizione sembra lecito, nonostante il coinvolgimento della Polizia, ma quando c'è di mezzo, Maurizio Cattelan tutto è plausibile, anche se lui nega, ma con divertimento. Dopo vent'anni l'artista provocatore, giullare e pensatore torna con una personale nel Regno Unito e non solo si fa rappresentare da opere note o inedite, dell'ipertesto amplificato nell'era della Brexit, a partire da "Victory is not an option" la grande Union Jack a fare da red carpet per continuare con "Will never die", evocazioni di Giovanna D'Arco, eroina francese della guerra dei cent'anni e finendo l'Hitler in ginocchio a casa della sua nemesi. Ma il tutto diventa in sé opera d'arte quando "America" star della serata, 103 chili d'oro a 18 carati, per un valore di 5 milioni di dollari, viene rubata con una mossa degna di Arsenio Lupin, rottura delle tubature compresa. Un furto senza colpevoli. Ad oggi è stato rilasciato l'uomo fermato in un primo momento. Un colpo di scena da maestro, sia pure involontario per Cattelan. Applaudito dai critici d'Oltremanica e ora protagonista anche nelle pagine di cronaca per un'esibizione che porta l'attualità politica nella storia, il pop nella tradizione, la cronaca nera nell'arte in un gioco continuo di rimandi e messaggi che non può non far pensare.

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