Apple multata, iPhone "non è impermeabile" come pubblicità

30 nov 2020

Dalla Bibbia alle favole, una mela è sempre ingannevole. Adesso lo dice anche l'antitrust che multa Apple per aver indotto i consumatori a credere che i loro IPhone fossero impermeabili L'Autorità garante della concorrenza del mercato ha infatti sanzionato l'azienda americana che in diversi messaggi promozionali aveva sbandierato la resistenza all'acqua fino a 4 metri di profondità e 30 minuti di durata degli ultimi modelli del telefonino più famoso del mondo che, a quanto pare, fà un sacco di cose, ma nuotare ancora no. Gli iPhone dalla versione 7 alle più recenti sono stati in effetti testati in condizioni di laboratorio particolari: acqua pura e statica ad esempio, quindi nulla a che vedere con il normale utilizzo quotidiano e gli incidenti che possono capitare a chiunque. Un conto è sopravvivere a schizzi d'acqua e caffè, un altro pretendere di farsi il bagno in mare. Nella pubblicità ritenuta ingannevole la differenza era volutamente così sfumata che Apple non copre in garanzia i danni derivanti dall'introduzione di liquidi ostacolando, sottolinea l'antitrust, l'esercizio dei proprietari dello smartphone riconosciuto dal codice del consumo. Sul suo sito web il colosso Californiano spiega oggi che con l'iPhone non ci puoi fare la doccia o lo sci nautico, ma intanto il danno è fatto. Ora dovrà pagare una sanzione per pubblicità ingannevole. quanto? 10 milioni di eur,o meno dello 0,18% dei 57 miliardi di utili fatti solo quest'anno. Non funzionerà sott'acqua, ma di certo resterà a galla lo stesso.

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