Detriti spaziali, pericolo per satelliti e astronauti

07 mag 2021

L'ultimo incidente sfiorato, si è registrato durante le fasi di avvicinamento della navetta Crew-2, alla Stazione Spaziale Internazionale. Dalla sala di controllo di SpaceX, hanno avvertito l'equipaggio che un detrito spaziale, stava per sfrecciare vicino alla capsula. I quattro astronauti a bordo, tra cui il francese Thomas Pesquet, per precauzione hanno indossato le tute spaziali e abbassato le visiere protettive, fino al cessato allarme. L'episodio riporta alla mente la scena iniziale, di un famoso film. "Il film Gravity è una cosa esagerata, nel senso che la velocità in cui tutto il disastro accade in Gravity, non è vero. Oggi come oggi, i nostri astronauti non sono in pericolo, gli astronauti che vanno su una Stazione Spaziale, non hanno un pericolo di debris perchè la Stazione Spaziale è protetta per i debris più piccoli di 10 cm, quelli che non riusciamo a vedere. Per quelli più grossi, spostiamo la Stazione". A fine aprile, l'ottava Conferenza Europea sui Detriti Spaziali, ha fotografato la situazione: i rifiuti hanno raggiunto una massa complessiva di 9.300 tonnellate, su 34 mila detriti più grandi di 10 cm, sono oltre 28 mila, quelli monitorati costantemente perché rischiosi per le attività umane e per i satelliti operativi in orbita. "Il detrito per definizione, è qualcosa che non posso controllare, i detriti più grandi di 10 cm sono osservati e sappiamo dove sono, quello che è successo nel passato è stato che, un satellite americano era in rotta di collisione con un detrito russo, l'allerta è stata data e l'operatore del satellite, ha deciso di non spostare il satellite, perché non è mai una sicurezza al 100% di collisione, è un rischio di collisione". Con gli ultimi lanci di costellazioni di migliaia di satelliti, la questione della sostenibilità dello spazio più vicino alla Terra, esige una risposta immediata. "C'è un artista con cui lavoriamo, che ha descritto la situazione in maniera abbastanza drammatica, dicendo: l'uomo si è messo in trappola e non potrà lasciare la terra. È una visione un po' catastrofica e molto futurista, però chiaramente se non facciamo niente, un giorno o l'altro c'arriveremo".

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