Facebook registra posizione utenti anche senza chiederlo

18 dic 2019

Se fino ad oggi poteva essere solamente un sospetto, adesso è certezza. Siamo costantemente sotto controllo. Conoscere la posizione di un utente Facebook ha vantaggi che vanno dalla visualizzazione di annunci pubblicitari per i negozi vicini, alla lotta contro gli hacker e contro la disinformazione. Così il colosso di Menlo Park spiega in una lettera ai senatori statunitensi. Una strategia operativa dalla quale nessuno di noi utenti può sottrarsi. Ma che tengono a precisare i vertici del social network, non significa che la geolocalizzazione costante si trasformi in controllo delle informazioni personali degli utenti. Basta essere etichettato in una foto o condividere un indirizzo dove si sono effettuati acquisti. Evitare questa tracciabilità è possibile? No. Anche se gli utenti escludono l'opzione di geolocalizzazione, Facebook può comunque capire dove si trovano, basandosi sugli indirizzi IP dei loro dispositivi. Si tratta di dati meno precisi rispetto a quelli che il social può raccogliere, quando la geolocalizzazione è attiva. Ma l'azienda fondata da Zuckerberg, li ritiene comunque utili. Una spiegazione che appare più come una foglia di fico dietro il vero interesse: vendere pubblicità in modo virato. Dopotutto è intuitivo che se il signor Rossi si trova a Roma è interessata a ricevere annunci di attività ed eventi che si trovano nelle sue vicinanze, piuttosto che sui saldi in corso in qualche negozio dall'altra parte del mondo. Chiaramente è un discorso può essere letto anche al contrario, a vantaggio di quelle attività commerciali che pagano per ottenere visibilità su Facebook.

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