Tracciamento coronavirus, ecco l'idea di Apple e Google

14 apr 2020

In tutto il mondo, Italia compresa, Governi e autorità sanitarie stanno lavorando a pieno ritmo per tecnologie di tracciamento che aiutino a contenere l'epidemia di Coronavirus. Quando qualcuno scopre di essere positivo al virus, utilizza, infatti, la memoria per ricordare le persone con cui è entrato in contatto e avvertirle. Per un sistema più efficace, possono venirci in aiuto gli smartphone, oggetti che tutti ci portiamo dietro praticamente ovunque. In Italia, il Ministero dell'Innovazione ha lanciato un bando per progetti di tracciamento e una task force di esperti è al lavoro per selezionare i migliori. Nel frattempo, Apple e Google, proprietari dei due ecosistemi presenti sui nostri smartphone, iOS e Android, hanno annunciato una partnership per sviluppare una piattaforma di tracciamento, a disposizione delle autorità sanitarie, basata sul dialogo tra telefoni cellulari che si trovano nelle vicinanze. Come funzionerà, nel concreto, un'applicazione del genere? Proviamo a fare un esempio: Laura e Marco si incontrano al bar, fanno una breve chiacchierata si salutano. Nel frattempo, in completo anonimato, i cellulari dei due si scambiano, tramite bluetooth, un pacchetto di dati, potremmo identificarli con due lucchetti, al cui interno non sono presenti né il nome della persona incontrata, né il luogo dove l'incontro è avvenuto. Qualche giorno dopo, Marco, il protagonista del nostro esempio, scopre di essere positivo al Covid-19 e attraverso l'App del Sistema Sanitario Nazionale avverte le autorità. A quel punto, il suo telefono invierà a un server tutti i lucchetti anonimi scambiati negli ultimi 14 giorni con altri cellulari. Lo smartphone di Laura, a sua volta, si interfaccerà ogni giorno con il server per controllare se uno dei lucchetti scambiati nelle ultime due settimane è diventato positivo. In tal caso, e sempre in completo anonimato, verrà avvertita con una notifica che è entrata in contatto con una persona rivelatasi positiva, ma non verrà a conoscenza né dell'identità della persona, né del luogo in cui è avvenuto l'incontro e potrà ricevere, sul telefono, tutte le informazioni su come comportarsi. L'approccio di Apple e Google è incentrato sui principi di privacy e trasparenza. In una prima fase, verrà garantita l'interoperatività su iOS e Android, e si potrà utilizzare il sistema attraverso delle specifiche App. Successivamente, la funzionalità, grazie ad un aggiornamento software, diventerà parte integrante del sistema operativo. Tuttavia l'utilizzo, rimarrà sempre facoltativo e dovrà essere attivato dall'utente, previa la lettura di tutte le istruzioni.

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