Cosa si nasconde dietro al servizio di Jannik Sinner? A dircelo è (anche) la biomeccanica, con l'analisi mostrata dall'Atp durante il match contro Daniil Medvedev. Uno dei segreti del servizio dell'azzurro è l’efficienza della sua catena cinetica, a partire dal lavoro delle gambe. I dati sul primo servizio mostrano infatti una spinta verticale (“leg drive”) di 1,61 m/s, superiore alla media del tabellone (1,34 m/s), abbinata a una velocità media della battuta di 201 km/h contro i 191 km/h del circuito. Le immagini biomeccaniche evidenziano inoltre un angolo di piegamento del ginocchio di circa 95 gradi nella fase di caricamento: una flessione profonda ma controllata, che consente a Sinner di accumulare energia elastica e trasferirla in modo esplosivo dal basso verso l’alto, fino all’impatto con la palla.























