Aeroporti in crisi chiedono aiuto allo Stato

07 giu 2020

La situazione aeroportuale oggi vede il 90% dei dipendenti di gestione aeroportuale in cassa integrazione. Parliamo di 10000 persone. Un traffico che tutto sommato è risibile, si tratta di qualche volo, soprattutto concentrati nei maggiori aeroporti, la proiezione di riprendere verso la fine di giugno, i primi di luglio, con una percentuale di traffico che si aggirano intorno al 30/40% del traffico precedente, in questi 3 mesi di fatto gli aeroporti non hanno fatturato nulla, i costi fissi ci sono, mantenere la certificazione di uno scalo nel momento in cui viene tenuto aperto ha dei costi importanti. Chiediamo quindi che in questo contesto dove davvero nel sistema di aiuti gli aeroporti sono stati considerati, un ristoro di questi costi che si aggira almeno circa 300 milioni, rivedere un po' di traffico negli aeroporti è possibile già dal mese di luglio, agosto, settembre e poi dipende davvero da quali tipi di politiche vengono messi in atto per poter stimolare davvero la ripresa nel momento in cui la pandemia non toccasse più nessuno e quindi permettesse una libertà di viaggiare che è fatta anche di rafforzi chiari fra paese e paese.

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