Alunni, genitori e insegnanti in piazza contro la Dad

21 mar 2021

Dad, didattica a distanza, ma negli slogan di chi oggi manifesta in tutt'Italia anche dimenticati a distanza, i bambini innanzitutto e poi i ragazzi che con le loro famiglie e gli insegnanti si sono dati appuntamento in piazza per chiedere di poter tornare tra i banchi. Chiediamo che la scuola venga riaperta, in sicurezza, in presenza, anche in fascia rossa, perché lo studio è un diritto istituzionale e costituzionale. Noi chiediamo che i bambini possano avere rapporto diretto, vivo, reale, con i loro insegnanti, con i loro compagni. A promuovere la manifestazione in 30 città italiane tra sabato e domenica è una serie di comitati della rete nazionale scuole in presenza, qui siamo a Milano, ad esempio, gli zainetti sistemati a terra fanno da appoggio ai messaggi colorati e accurati dei piccoli alunni che sono i primi a subire incolpevoli le conseguenze della pandemia, ponendo tante domande a cui è difficile dare una risposta. Quando sarà possibile tornare a scuola, quando sarà possible rivedersi, soprattutto ci chiedono perché ci hanno chiuso visto che noi le regole le abbiamo rispettate tutte. In mano disegni, cartelle e campanelle che vengono fatte suonare a intervalli regolari, poi qualche cappello con le orecchie d'asino per denunciare la dispersione scolastica. La Dad, sottolineano i genitori, mette a rischio innanzitutto l'apprendimento, ma anche la socialità e quindi la crescita dei bimbi, il che rappresenta un ulteriore fortissima preoccupazione. I bambini hanno bisogno di avere relazioni sociali al di fuori dell'ambiente familiare, perché così crescono. Quello che stiamo facendo a questi ragazzi è terribile e ce ne accorgeremo forse troppo tardi.

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