Bonus vacanze bene in Emilia e Puglia, male città d'arte

03 ago 2020

Qualcuno è appena tornato, altri partiranno, per altri ancora invece non sarà proprio possibile. Poco importa se mare o montagna, l'importante è che siano vacanze in Italia. Per poterle fare nel post-Covid così complesso arrivano i bonus vacanze. Il Ministro Franceschini sintetizza i dati su Twitter, superato il milione. 140000 le famiglie che lo hanno già speso in circa diecimila strutture, immettendo così nel settore turistico oltre 60 milioni di euro. Secondo i dati dell'agenzia delle Entrate, riportati dal Mibact, la ripartizione territoriale delle spese degli italiani sta avvenendo tra Emilia Romagna, Puglia e Toscana. Dove nell'insieme è stato utilizzato più di un terzo dei bonus erogati. Sono così divisi: in Emilia-Romagna è stato steso il 16% dei bonus per un valore di più di 9 milioni e mezzo. In Puglia il 10% per un valore di oltre 6 milioni di euro, in Toscana circa il 7% per un valore di più di 4 milioni di euro. Le famiglie hanno deciso dove passare le vacanze anche in funzione della presenza di alberghi, campeggi, bed and breakfast e strutture che accettino il bonus. A livello Nazionale sono circa 10000 quelle dove è stato possibile già spenderlo. C’è però l'allarme di Confesercenti, sì i bonus, ma le città d'arte rischiano invece un grosso contraccolpo. Roma, Venezia, Firenze, Torino e Milano, che insieme valgono oltre un terzo del turismo italiano Secondo le stime, perderanno nel 2020 quasi 34 milioni di visitatori.

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