Covid, Emilia Romagna in zona arancione

09 gen 2021

Caffè sì, ma non in tazzina. Bisogna portarlo via. Bar e ristoranti possono rimanere aperti, ma è permesso solo l'asporto. Basta la fascia arancione a strozzare il commercio. Abbiamo un calo del 50% anche perché questi continui cambiamenti di colore non fanno altro che confondere continuamente le idee dei nostri clienti. Ieri per dire era giallo, la gente ha continuato a fare l'asporto. Oggi è arancione e la gente vuole mangiare qui. Quindi una continua confusione che non fa bene a nessuno. L'Emilia Romagna è in faccia arancione da lunedì con Lombardia, Veneto, Calabria e Sicilia. Qui siamo a Bologna. Dover ancora dopo un anno differenziare le zone a seconda delle regioni mi sembra quantomeno ormai obsoleto, diciamo così. Il peso economico delle misure anti contagio aumenta anche per chi può continuare a lavorare senza limitazioni. Renato vende macchine e attrezzature per ufficio, 40 anni di attività. Noi siamo sempre rimasti aperti, però, rimanere aperti e non incassare niente è questo il grosso problema. Ci sono circa il 60, 70% dei clienti che sono in sofferenza per cui noi siamo in sofferenza come loro di conseguenza. Mentre prima eravamo ottimisti, dicevamo prima o poi passerà, le cose si stanno allungando sempre di più, sempre con più difficoltà. Ho sette dipendenti, per cui ho sette stipendi fissi che ho continuato a pagare dal primo giorno della pandemia fino ad adesso. Risarcimenti? Dall'inizio ho ricevuto 1000 euro. Servono aiuti e in fretta, l'allarme dei commercianti Ascom Conf commercio. Per molte attività fra qualche mese potrebbe essere troppo tardi. Fascia arancione, un disastro vero. C'è un crollo del 60% degli incassi per quanto mi riguarda, è un peccato perché questa azienda l'ha aperta mia nonna nel 1945 con tanti sacrifici nel dopoguerra. Non voglio chiudere, ma ho paura perché ho i dipendenti, devo pagarli, non li ho messi in cassa integrazione perché altrimenti come mangiano loro? Con una cassa integrazione che paga il 50% dello stipendio. Stiamo facendo tanti sacrifici, i sacrifici a questo punto deve farli lo Stato. Non possiamo continuare così. Crolla tutta l'economia italiana.

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