Covid scuola Parma, Preside: attendiamo risposte su organico

26 ago 2020

Questo è il microfono, un radio microfono per la verità, diciamo low cost che pensiamo di usare per quella che chiamiamo la Mini-DAD cioè una didattica a distanza riservata a piccoli gruppi di ragazzi che seguono da casa, la lezione che la maggior parte della classe segue in diretta. Si riparte in modo flessibile pensando a tutti gli scenari, ossia noi siamo pronti, dovremmo essere pronti, per la presenza e per la presenza con un po' di ragazzi a distanza e anche per il lockdown. L'istituto comprensivo Parma centro una scuola dell'infanzia, due elementari una e media, 1250 alunni e 52 classi. Questo è l'ingresso principale e ci saranno però tre ingressi, dividiamo spazialmente l'entrata e lo dividiamo anche temporalmente, nel senso che ci sarà un ingresso alle 8:15 e un ingresso alle 8:30 questo per non creare assembramenti e dividere il più possibile i ragazzi, i bambini e i genitori. Per quanto riguarda la misurazione della febbre ci stiamo pensando, nel senso che la misurazione della febbre potrebbe creare una fila lunga, quindi assembramento. Qui sentiamo dei rumori stanno lavorando. Qui stanno preparando le aule sono sei classi che sono state allargate per permettere una maggiore capienza sostanzialmente è stato mangiato un pezzo di atrio qui c'era la parete originaria e poi il cartongesso verrà messo lì a chiudere. L'entrata sarà questa, abbiamo guadagnato questa parte. Alla fine quanti posti ci saranno e a che distanza l'uno dall'altro? Allora noi dobbiamo garantire la distanza canonica del metro da seduti, con gli spazi tra una fila e l'altra di banchi per l'evacuazione, quindi in una classe di questo genere noi possiamo mettere 24-25 ragazzi, adesso stiamo aggiornando tutte le planimetrie. I banchi li avete? I banchi ce li abbiamo. Vanno bene quelli che avevate? Sì vanno bene quelli che avevamo. Non manca molto all'inizio della scuola, ce la farete? Ce la facciamo a partire. Quali sono le preoccupazioni, che cosa chiedete? Allora preoccupazioni, diciamo, sono soprattutto per il personale, io vedo che c'è un livello di ansia e di stress e di fronte a questa situazione molto significativo. Tenga conto anche della famosa aula covid cosiddetta dove vengono portati i bambini che hanno dei sintomi e qualcuno deve stare con loro, vogliamo certezze sugli organici nel senso che noi non sappiamo ancora quanti collaboratori scolastici avremmo in più, non sappiamo quanti insegnanti avremmo in più e non sappiamo quando lo sapremo. Quindi questo rende difficile l'organizzazione.

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