Emergenza Covid, come si conserva e trasporta il vaccino

13 nov 2020

La ricerca del vaccino è su scala mondiale. La corsa ha diversi ostacoli, ma non sembra essere lontano dal traguardo. Tra passaggi burocratici e la la sua inoculazione, i primi pazienti però, c'è una fase fondamentale: la conservazione e il trasporto. Non sono passaggi da poco, devono avvenire secondo tempi e modalità che garantiscano la corretta conservazione e la sicurezza di una corretta somministrazione. Un vaccino antivirale ha una preparazione molto complessa che prevede una conservazione altrettanto complessa. C'è bisogno di temperature basse, ghiaccio. Alcune di queste dosi potrebbero dover essere conservati a -70 gradi. Bisognerà dunque non solo trovare container che garantiscano questo clima, ma anche capire come raggiungere ogni angolo della terra. È importante, fondamentale che la catena del freddo non venga mai interrotta. Non sono in tanti a costruire congelatori adeguati a questo tipo di conservazione. Gli ultracongelatori vaccini Pfizer si costruiscono in Campania. Il progetto è in fase avanzata, la produzione già attiva, ma per la commercializzazione si attendono le certificazioni. Saranno prodotti dalla Pluris, braccio operativo della Desmond con sede a Nusco. Sono progettati per custodire fino a 5000 dosi di vaccino e sono destinati non solo alle case farmaceutiche, ma anche a ospedali, aziende sanitarie, istituti di ricerca e farmacie. Il progetto nasce da un confronto avviato già durante le prime fasi di sperimentazione del vaccino con laboratori scientifici internazionali che lavorano agli studi sul Sars Cov-2 e poi c'è tutta la parte legata alla distribuzione, capitolo fondamentale, ma ancora tutto da scrivere.

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