Emergenza virus, le Usca in affanno in Puglia

13 nov 2020

Le visite nell'ambulatorio di Grumo Appula scandiscono ormai solo una parte della giornata del dottor Antonio Velluto, che svestito il camice del medico di famiglia, indossa i panni ben più scomodi dell'operatore Usca. Diventano le ore forse più dura della giornata, dove vediamo quadri clinici che francamente non siamo abituati a vedere in una frequenza che non siamo abituati a vedere. Lo seguiamo fino ad Altamura, dove gli uffici dell'Asl raccolgono le richieste di intervento che arrivano da tutta la Murgia barese. Su questo terminale ci arrivano le e-mail inviate dai medici di famiglia, dai pediatri di libera scelta e dei medici di continuità assistenziale. La valutazione è dapprima telefonica. Pronto, buongiorno, sono il dottor Velluto dell'Usca di Grumo Altamura, ci ha segnalato il suo caso il suo medico di famiglia. Quindi, laddove vi siano i presupposti si passa alla visita domiciliare. Noi oggi vi abbiamo seguito in una delle vostre visite domiciliari, ma non sempre per voi è semplice rispondere alle tante richieste che vi arrivano. Si, non è semplice, perché ogni giorno ci troviamo di fronte al fatto di dover fare delle scelte, perché magari tutti quadri clinici che ci vengono presentati sarebbero meritevoli di una visita domiciliare, ma dobbiamo, in base ai protocolli, cercare di fare una selezione nel tempo che abbiamo a disposizione. Qual è la situazione, vista dall'osservatorio Usca? La situazione è una situazione drammatica, in questo momento il sistema è in grande difficoltà per la mole di casi, purtroppo, a volte anche il fatto di rimanere con il paziente a domicilio è veramente duro come scelta, a volte sono gli stessi colleghi del 118 che chiaramente devono fare anche loro una scelta in base alle disponibilità che gli vengono comunicate in ospedale.

pubblicità