Il Green New Deal di Jeremy Rifkin

07 dic 2019

Le sue teorie sono molto audaci, ma lei ritiene che siano percorribili con Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti o nel caso addirittura di una sua rielezione alla presidenza degli Stati Uniti. Se mai c'è stato un momento della storia dell'umanità per le idee audaci il momento è questo. Vorrei che tutti i genitori ascoltassero. Siamo alla soglia della sesta estinzione di massa e a quanto pare, nei prossimi ottant'anni perderemo fino al 50% di tutte le specie che sono sul pianeta da milioni di anni. I giovani sono appena scesi in piazza in 130 paesi. Milioni di ragazzi stanno chiedendo che venga affrontata l'emergenza climatica per quella che è, attraverso un green new deal, cioè il nuovo accordo ecologico. È la prima protesta planetaria, è la prima volta nella storia dell'umanità che questo accade. È triste constatare che abbiamo soltanto meno di 11 anni per arrivare ad una trasformazione iniziale e poi solo otto, nove anni per farla maturare prima del punto di non ritorno. I governi devono dunque investire in questa opportunità, un'opportunità di un'economia sostenibile, ma quale può essere la risposta dei paesi del Medioriente, che vivono proprio grazie ai combustibili fossili? Il leader del settore dei combustibili fossili sono gli Stati Uniti, al quarto posto c'è il Canada. Ogni paese che ha molto investito nei combustibili fossili subirà l'impatto del cambiamento perché perderà i propri asset strategici, le infrastrutture e tutto il complesso circostante a livello industriale. Un rapporto della banca mondiale, sostiene che anche se i paesi produttori di greggio hanno sempre detto che vogliono fare la transazione in realtà non hanno ancora fatto nulla. La Russia ad esempio, avrà grandi problemi di riconversione. L'Europa sta lavorando più rapidamente, il governo italiano ha detto di considerare il green new deal una priorità della propria agenda. Anche la Cina sta facendo passi avanti. Lei si ritiene comunque un ottimista per quelli che sono gli scenari futuri. Se i paesi produttori di greggio perdono questa opportunità, il mercato non potrà che devastarli. Energia eolica ed energia solare stanno diventando sempre più a buon mercato. Le batterie sono sempre più economiche e il loro prezzo è calato del 75% negli ultimi anni. Il sole è gratuito. Il vento è gratuito. Non ci mandano le fatture, mentre il carbone, il gas e l'uranio sono estremamente costosi da estrarre e da raffinare. Quello di cui abbiamo bisogno è una nuova generazione di leader politici giovani tra i 20 e i 30 anni affinché ci sia ancora un futuro per l'umanità, attuando quanto è urgente e necessario.

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