Il vaccino Astrazeneca ai ricercatori che lo hanno prodotto

19 mar 2021

Paura del vaccino? Nessuna, ho paura del coronavirus. Annalisa insieme ad altri 99 suoi colleghi si è appena vaccinata con il siero di AstraZeneca, una vaccinazione questa che assume valore simbolico se si pensa che tutti i 100 con gli altri 150 che già si sono vaccinati o stanno per farlo, ne sono stati i realizzatori. È all'interno di questo stabilimento dell'IRBM di Pomezia che è stato sviluppato in collaborazione con la Oxford University il vaccino di AstraZeneca. Questa azienda è stata classificata come strategica per la sanità italiana ed è quindi la difesa a fornire e somministrare le dosi del vaccino ai ricercatori che ne hanno dunque permesso lo sviluppo. Le vaccinazioni andranno fatte in qualsiasi luogo, soprattutto nei posti di lavoro e si possono fare tranquillamente in sicurezza. La vaccinazione dei ricercatori dell'IRBM sono iniziate il giorno prima che venisse bloccata la somministrazione di AstraZeneca e sono dunque riprese nel giorno in cui Alfa e Ministero della salute hanno revocato lo stop. Questa è una prassi comune, quella analoga anche ad altri farmaci che quindi si adottino, che l'autorità regolatoria adottino delle precauzioni se ci sono degli eventi per stabilire se ci possa essere una correlazione o no. Il via libera delle autorità regolatorie ha quindi passato la prova del fatto che non si può dire che ci sia una diretta correlazione quindi assolutamente il vaccino è sicuro e ha le potenzialità di eventi avversi sono quelli in analogia, sono comparabili a chi non lo riceve. In IRBM la percentuale di adesione a questa fase della vaccinazione è del 98%, il rimanente 2% rappresentato da personale medico è già stato immunizzato nella prima fase della campagna quando il vaccino AstraZeneca non era stato ancora validato. Riteniamo che questo vaccino sia sicuro, sia efficace e che sia necessario farlo, far vedere che le persone lo fanno e che si può fronteggiare il covid grazie alla vaccinazione.

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