Ponte Morandi, cantiere aperto anche a Ferragosto

15 ago 2019

E' Ferragosto, ma il cantiere di Ponte Morandi non si ferma nemmeno oggi. E' operativo sette giorni su sette. D'altronde, non si è fermato nemmeno durante la cerimonia del 14. Operai e gru hanno continuato a lavorare. Una precisa scelta, simbolica, per lanciare il messaggio che Genova riparte e lo fa velocemente perché c'è un nuovo ponte da costruire. Ci sono 1000 persone in tutta Italia impegnate per questo obiettivo. Per ora è visibile solo la pila 9. Eccola, anima in acciaio e pelle in cemento, forma ellittica, cosi l'ha pensata e disegnata Renzo Piano, senza spigoli per rendere più dolce il gioco di luci ed ombre all'alba e al tramonto. Oggi è alta 20 metri, dovrà arrivare a 37. I piloni del nuovo ponte saranno in totale 18. Di 11 già sono state costruite le fondamenta. Il primo pezzo di impalcato, eccolo in cantiere, sarà appoggiato sulle pile 8 e 9 a metà settembre, lo hanno costruito negli stabilimenti Fincantieri di Castellammare. Il nuovo viadotto avrà campate di 50 metri, ad eccezione delle due centrali che saranno lunghe 100 metri perché dovranno superare il greto del torrente Polcevera, lo vedete, e poi tutta l'area della ferrovia che è adiacente. Un ponte che sarà lungo poco più di un chilometro e sarà largo 30 metri, 12 in più del vecchio Morandi perché avrà anche due passaggi pedonali per la manutenzione. Un ponte intelligente perché custodirà sensori che raccoglieranno dati sulle risposte della nuova infrastruttura alle sollecitazioni del traffico, una banca dati che in Italia non è mai esistita e che servirà per migliorare la sicurezza delle future costruzioni. E poi monterà quei 43 fari, antenne di luce che ricorderanno le 43 vite spezzate in un giorno d'agosto, quelle vittime della città, così le ha definite l'arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco durante la commemorazione. Persone condannate a morte senza appello. Parole, queste ultime, pronunciate da Egle Possetti, che qui ha perso la sorella, i due nipotini e il cognato, un'intera famiglia in una delle auto che il crollo ha fagocitato. “Egle, il giorno dopo la celebrazione, qual'è il sentimento dei familiari delle vittime?” “Ehm, posso dirle che mi è rimasto nel cuore il calore con cui le persone hanno accolto le mie parole. Questo ci ho pensato tanto e veramente mi ha fatto molto contenta.”.

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