Rezza: in calo l'aumento dei ricoveri in terapia intensiva

14 nov 2020

Primo segnale di tendenza verso un decremento anche se lieve dell'indice RT che la scorsa settimana era di 1,7 la stima puntuale, naturalmente ci sono dei limiti di confidenza che sono un po' più ampi, questa settimana scende a 1,43 con limite di confidenza inferiore 1,08 e superiore a 1,81. Quindi è una forchetta ancora abbastanza ampia. Indicherebbe in via di tendenza una certa diminuzione della trasmissione e potrebbe essere attribuibile agli interventi finora implementati. L'RT è il primo parametro quando c'è una un'inversione di tendenza. Normalmente l'RT è il primo parametro da monitorare perché indica proprio la trasmissione. Quindi è chiaro che si può vedere una leggera diminuzione dell'RT, ma ancora l'aumento dei casi, ma che sono dovuti al fatto che prima la trasmissione era più accelerata. Gli altri indicatori sono ancora in crescita, cioè il numero di ricoveri ospedalieri e i ricoveri in terapia intensiva. Quindi anche il tasso di occupazione delle terapie intensive. Questo perché è naturale, prima magari si ha un banale raffreddore, dopodiché viene la polmonite e in alcuni casi, fortunatamente è una proporzione più ristretta di casi, malattie gravi e si necessita quindi di terapia intensiva o subintensiva. Questo è l'ultimo indicatore, anche se voi vedeste un'inversione di tendenza, poi seguirebbe una diminuzione del numero di casi ed alla diminuzione dei ricoveri. Tant'è vero che ricordate nella coda post lock down, il numero dei decessi continuava a rimanere alto per molto tempo perché quello fa seguito con ancora più ritardo rispetto ai ricoveri in terapia intensiva.

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